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Catalogo e listini

Quello che vendi, scritto una volta sola — e i prezzi giusti per ogni cliente, senza ricordarseli.

Il catalogo è il punto di partenza di tutto il resto. Un servizio che scrivi qui diventa una riga d’offerta, una voce di contratto, delle attività di progetto, una riga di fattura. Lo scrivi una volta, e da lì lo usi ovunque.

La scheda di un prodotto o servizio

In Prodotti e servizi ogni voce ha la sua scheda:

  • nome, codice e descrizione, come vuoi che compaiano sui documenti;
  • categorie — anche più di una: cosa vendiamo e per chi è sono due tagli diversi;
  • unità di misura, prezzo e imposta;
  • ricorrenza — una tantum, oppure un canone mensile, trimestrale, annuale;
  • costo — quanto ti costa consegnarlo — e costo d’acquisto, se lo compri da un fornitore;
  • l’assistenza inclusa, se è un servizio di supporto;
  • le attività che genera quando entra in un progetto.
La scheda di un servizio a catalogo con prezzo, costo e ricorrenza
La scheda: i dati della voce, e accanto dove la stai vendendo e quanto rende.

La scheda ti dice anche dove è usata quella voce: i contratti che la contengono, le offerte che la propongono, il margine e quanto ha fatturato.

Cambiare un prezzo non cambia il passato. Ogni documento si copia i valori nel momento in cui lo scrivi: se domani aumenti un prezzo a catalogo, le offerte e i contratti già fatti restano come sono.

Una voce che non vendi più la ritiri: sparisce dalle scelte nuove, e i documenti che la contengono restano intatti.

I listini

Un listino è un insieme di regole di prezzo. Ogni regola si può scrivere su tre livelli:

  • un articolo — “questo servizio costa 90 €”;
  • una categoria — “tutti i servizi di formazione −10%”;
  • tutto — “−15% su tutto il catalogo”.

E porta un prezzo, uno sconto, o tutti e due.

Un listino con le sue regole di prezzo e sconto
Un listino: le sue regole, la validità e i clienti a cui si applica.

Ogni listino ha una validità — da quando a quando vale — e una priorità. Uno è il predefinito: vale per chi non ne ha un altro.

Dare un listino a un cliente

Dalla scheda dell’azienda, o dal listino stesso, colleghi il cliente al suo listino. Da quel momento, quando scegli un articolo in un’offerta per quel cliente, prezzo e sconto arrivano da soli.

Un cliente può avere più listini — quello di sempre e una promozione di dicembre, per esempio. Quello che si applica oggi lo decide Hakubase, guardando validità e priorità, e nella scheda azienda lo segna con Prezza oggi.

Prezzo e sconto si sommano, non si annullano

Prezzo e sconto possono venire da due regole diverse, e si combinano: un servizio a 90 € con uno sconto del 10% sopra fa 81 €.

Sulla riga puoi aggiungere altri sconti a cascata: 10+5 vuol dire il 10%, e poi il 5% su quello che resta — in tutto il 14,5%. Il documento stampa la cascata così come il cliente l’ha letta.

Il listino propone, la riga decide: se cambi a mano un prezzo su un’offerta, resta il tuo.

Domande frequenti

Ho un servizio che vendo a ore e uno a canone. Vanno in due cataloghi? No: è lo stesso catalogo. Ogni voce ha la sua unità e la sua ricorrenza.

Posso fare una promozione per un mese solo? Sì: un listino con la validità di quel mese. Finito il mese, smette di valere da solo.

Due listini dicono due prezzi diversi per lo stesso articolo. Vince quello con la priorità più alta tra quelli validi oggi. Nella scheda del cliente vedi quale e perché.