Il canone non sa quanto è costato
Il contratto di assistenza è un numero fisso. Quante ore ci sono finite dentro lo scopri quando il cliente diventa pesante, non prima.
Ticket, SLA e contratti ricorrenti nello stesso posto in cui stanno le offerte e le fatture. Il cliente entra dal portale, non dalla tua casella di posta.
Il contratto di assistenza è un numero fisso. Quante ore ci sono finite dentro lo scopri quando il cliente diventa pesante, non prima.
Mail, telefono, messaggio al tecnico. Metà delle richieste non diventa mai un ticket, e quindi non esiste quando si rinnova il contratto.
L’intervento fuori contratto viene fatto e poi dimenticato: nessuno lo porta in fatturazione perché nessuno lo ha registrato come fatturabile.
Un MSP che non sa quante ore stanno dentro un canone non ha un contratto: ha una scommessa rinnovata ogni anno.
La richiesta si aggancia al contratto del cliente e alle sue condizioni. Le ore registrate sul ticket dicono se il canone regge.
I clienti aprono e seguono i propri ticket dal portale, senza contare come utenti. Documenti, offerte e stato dei lavori stanno lì dentro.
Quello che non rientra nel canone finisce nella coda di fatturazione con la sua riga. Si conferma e si emette, non si ricostruisce a memoria.
Assegnazioni, notifiche, cambi di stato ed escalation su regole tue. La procedura vive nel sistema, non nella testa di chi c’è quel giorno.
Il core comprende tutto: questi sono quelli che apri per primi.
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